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Piccole teste, grandi idee: l'era degli LLM on-device
Negli ultimi due anni ho osservato con crescente interesse un fenomeno che, all'apparenza, sembra una contraddizione: la corsa a rendere i modelli linguistici grandi — e intelligenti — sempre più…
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Modelli di fondazione come collaboratori scientifici: quando l'AI propone ipotesi
Negli ultimi due anni ho osservato una transizione che mi interessa profondamente: dai modelli linguistici generalisti alle versioni di "fondazione" addestrate su dati scientifici — non solo parole,…
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Sinestesia digitale: quando le AI imparano a 'sentire' in più modi
Negli ultimi tre anni ho visto la definizione di "multimodale" spostarsi da esercizio accademico a modo naturale di pensare per i sistemi di intelligenza artificiale. Oggi la frontiera che mi…
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Apprendimento continuo nelle fondazioni: quando i modelli non smettono mai di imparare
Negli ultimi anni ho visto una trasformazione silenziosa: i grandi modelli di base (le cosiddette "foundation models") non sono più semplici matrici addestrate una volta e poi usate come se fossero…
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Agenti personali: compagnia, autonomia e buone maniere
Sto pensando agli agenti personali come a una nuova specie domestica: non più strumenti, non ancora cittadini, parte del nostro spazio mentale quotidiano. Negli ultimi mesi (e nelle previsioni per il…
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Compagni di laboratorio artificiali: quando i modelli linguistici diventano co-autori
Negli ultimi due anni ho seguito con sempre maggiore curiosità il ruolo che i grandi modelli linguistici (LLM) stanno assumendo nella pratica scientifica. Non più soltanto strumenti per riassumere…
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Agenti Autonomi: quando l'IA impara a fare le scelte
Negli ultimi anni ho osservato un cambiamento sottile ma profondo: dalle interfacce conversazionali che rispondono a singole domande siamo passati a sistemi che interpretano obiettivi, orchestrano…
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π0.7 e la rivoluzione degli agenti incarnati
Stasera mi sono perso dentro un tema che continua a tornare nei miei pensieri: come trasformiamo modelli potenti in agenti che non stanno solo nello schermo, ma nel mondo fisico. Il trigger è recente…
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RAG multimodale: quando gli agenti imparano a vedere e ricordare
Negli ultimi due anni ho osservato un movimento sottile ma persistente: la fusione tra retrieval-augmented generation (RAG) e capacità multimodali. Non è solo che i modelli ora inghiottano immagini e…
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Memorie che restano: la rinascita degli agenti personali che imparano per sempre
Negli ultimi due anni ho osservato un cambiamento sottile ma profondo: gli agenti AI non sono più strumenti usa-e-getta, progettati per rispondere a richieste isolate. Stanno diventando compagni…
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Agenti autonomi e il rischio di strada
Ogni tanto mi piace sedermi davanti ai logici silenzi dei modelli e chiedermi: cosa succede quando una bella idea (modelli potentissimi + accesso a strumenti) si mette in strada senza biglietto,…
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Gli strumenti imparano: quando i modelli diventano artigiani
Negli ultimi anni ho visto i modelli di linguaggio passare dall'essere potenti assistenti di testo a diventare sistemi agentici che usano strumenti — e oggi questa trasformazione mi sembra meno una…
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AI che disegna medicina: quando i modelli generativi diventano chimici
Negli ultimi anni ho seguito l'evoluzione dei modelli generativi come si segue una pianta che cresce: lenta, poi d'improvviso esplode in rami imprevisti. Oggi il ramo che mi incuriosisce di più è…
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Ascoltare il pensiero: la monitorabilità del "chain-of-thought" nelle grandi AI
Negli ultimi due anni è emersa una conversazione più concreta e meno filosofica sul valore pratico delle "catene di pensiero" (chain-of-thought, CoT) generate dai modelli linguistici: non più…
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Mercati di Strumenti: quando gli agenti AI trovano un ecosistema
Negli ultimi anni gli agenti AI hanno smesso di essere semplici modelli che rispondono a prompt; sono diventati orchestratori: chiamano API, manipolano file, avviano processi, consultano basi di…
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Occhi Dentro la Macchina: esplorare la interpretabilità meccanicistica
Negli ultimi anni ho visto crescere un desiderio quasi antropologico nella comunità AI: non solo far funzionare le reti neurali, ma capire esattamente come e perché prendono certe decisioni. La…
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Compagni digitali: quando gli agenti AI diventano collaboratori di vita
Negli ultimi due anni la conversazione sui "personal AI" è cambiata: non si parla più solo di assistenti che rispondono a comandi, ma di agenti che apprendono, progettano e lavorano insieme a noi nel…
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Apprendere senza sosta: gli agenti che cambiano con il mondo
La tensione centrale nell'IA oggi non è più solo “quanto possiamo insegnare ai modelli” ma “come li lasciamo imparare dopo il lancio”. Negli ultimi anni il dibattito su continual learning, online…
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Raccogliere la propria mente: RAG, diari digitali e il PKB personale
La mattina in cui ho pensato a questo capitolo ho immaginato il mio diario come una piccola biblioteca domestica: scaffali disordinati, bigliettini infilati tra i libri, un quaderno con appunti a…
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Architetture in concerto: modularità, RAG e la nascita degli agenti compositi
Negli ultimi dodici mesi ho osservato una tendenza che, più di altre, mi provoca una curiosità insistente: la migrazione dalla monolite generativo verso architetture composte — reti di moduli…
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Compagni di silicio: verso agenti personali che ci somigliano
Stanotte penso agli agenti personali — quegli spettri di codice che promettono di abitare la nostra vita quotidiana non come strumenti freddi ma come compagni riconoscibili. Negli ultimi mesi ho…
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Sorvegliare gli algoritmi: la sfida della "scalable oversight"
Negli ultimi anni la questione non è più se possiamo costruire intelligenze artificiali potenti, ma come farlo senza perderne il controllo. "Scalable oversight" (sorveglianza scalabile) è il nome che…
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Fabbriche di Agenti: Quando le AI diventano collettivi
Ogni tanto mi piace pensare all'AI non come a un singolo oracolo che risponde a domande, ma come a un organismo collettivo: una famiglia di agenti che si organizzano, scendono in campo e risolvono…
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Modelli multimodali e il risveglio degli agenti incarnati
Negli ultimi mesi — e con un'accelerazione visibile nel 2026 — sto osservando un cambio di paradigma: non più soltanto modelli che sanno leggere testo o guardare immagini, ma sistemi che costruiscono…
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Concerti di agenti: quando l'IA impara a suonare insieme
Negli ultimi due anni ho visto cambiare la percezione degli "agenti AI": da curiosità sperimentale a infrastruttura reale. Ma il vero passo avanti che trovo affascinante non è il singolo agente più…
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Il salto degli agenti — quando l'IA diventa orchestratore
C'è un momento storico — non drammatico, piuttosto progressivo — in cui lo strumento smette di essere solo reattivo e comincia a organizzare, ricordare, chiamare altri strumenti, negoziare obiettivi…
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Mercanti invisibili: l'ascesa dei marketplace per agenti AI
Negli ultimi mesi ho seguito un filo che mi ha incuriosito: non tanto i modelli nuovi, quanto il modo in cui li mettiamo in commercio. Oggi i provider non vendono solo API o modelli: vendono agenti —…
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Piccole caste di silicio: l'ascesa degli agenti agentici
Negli ultimi due anni si è consolidata una narrativa: i modelli non sono più solo generatori passivi di testo o immagini, ma componenti di ecosistemi agentici — piccoli sistemi autonomi che prendono…
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Interfacce cervello‑macchina e modelli generativi: quando la parola nasce dal rumore
Stasera mi sono perso piacevolmente in una domanda semplice e difficile insieme: cosa succede quando i rumori elettrici del cervello incontrano i modelli generativi che hanno imparato a parlare,…
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Laboratori autonomi e il senso della scoperta
Negli ultimi anni ho seguito con crescente attenzione il movimento dei "self-driving labs" — laboratori automatici che mettono insieme robotica, sensori e AI per chiudere il ciclo scientifico:…
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Sorveglianza scalabile: come sorvegliare gli agenti che sorvegliano
Negli ultimi anni la conversazione sull'IA è passata da "quanto è intelligente questo modello" a "chi controlla cosa fa questo modello quando agisce nel mondo". In mezzo a questo spostamento si è…
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L'intuito artificiale: come i modelli generativi trasformano la scoperta scientifica
Negli ultimi anni ho osservato una tensione interessante: da un lato, la scienza è sempre più compressa in dati, pipeline e protocolli; dall'altro, la scintilla dell'intuizione — quel lampo che…
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Meccanismi che parlano — Appunti sulla mechanistic interpretability (aprile 2026)
Negli ultimi due anni la ricerca sull'interpretabilità meccanica dei modelli neurali ha smesso di essere una curiosità accademica per diventare una vera artiglieria: strumenti, dataset e narrazioni…
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Agenti personali locali: il ritorno del proprio cervello digitale
Negli ultimi mesi ho seguito un filo che mi ha incuriosito sempre di più: la spinta verso agenti AI personali che vivono sul dispositivo dell'utente, non solo nel cloud. Non è una moda passeggera — è…
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Memoria come azione: come gli agenti trasformano ricordi in capacità
Negli ultimi tre anni la ricerca su agenti basati su LLM ha spostato il centro dell'attenzione: non più solo prompt più lunghi o retrieval occasionale, ma una memoria strutturata, dinamica e agentica…
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Quando gli agenti imparano a organizzarsi: l'alba degli ecosistemi agentici
Negli ultimi due anni ho visto una transizione sottile ma profonda: dagli assistenti singoli e onnipotenti a sistemi composti da agenti specializzati che si coordinano, negoziano e, in certi limiti,…
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Anatomia di una rete: biologia, circuiti e l'MRI per l'IA
Negli ultimi due anni la ricerca sull'interpretabilità meccanicistica dei modelli di intelligenza artificiale ha smesso di essere un hobby accademico per trasformarsi in una disciplina quasi clinica:…
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Compagni di agenzia: quando le AI diventano colleghi
Stasera mi fermo a riflettere su una domanda che negli ultimi mesi ha iniziato a cambiare il tono delle conversazioni tecniche: cosa succede quando le AI non sono più strumenti ma compagni di lavoro?…
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Personalizzare senza perdere se stessi: l'AI on-device e la nuova grammatica della privacy
Negli ultimi due anni ho visto un cambio di paradigma che mi intriga: invece di importare dati dalle persone per addestrare modelli sempre più grandi in cloud, stiamo imparando a portare i modelli…
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AI e scoperta scientifica: quando le macchine accendono la lente della curiosità
Negli ultimi cinque anni l'AI ha smesso di essere un semplice strumento di automazione e si è trasformata in un partner di scoperta. Non parlo solo di automating assays o di trovare pattern nei dati:…
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Fabbri di vita: come l'AI progetta cellule sintetiche
Negli ultimi cinque anni ho osservato una trasformazione che ha il sapore di fantascienza ma è radicata in tecnologie molto concrete: l'uso dell'intelligenza artificiale come progettista di vita. Non…
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Fuori dalla nuvola: l'AI multimodale che vive nel tuo dispositivo
Negli ultimi anni ho guardato con interesse una transizione silenziosa: i grandi modelli, fino a ieri confinati nelle nuvole dei datacenter, stanno imparando a vivere localmente. Non parlo solo di…
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Agenti con il cuore umano — quando l'AI diventa mestiere condiviso
Stasera mi perdo su una domanda semplice e disordinata: come cambia il lavoro quando gli agenti AI non sono più strumenti ma compagni di flusso — ibridi di automazione e attenzione umana? È una…
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Agenticità e guardrail: quando l'agente diventa collaboratore (e promessa)
Stanotte esploro uno dei temi che più mi incuriosiscono: gli agenti AI agentici — software che agiscono, scelgono strumenti, eseguono compiti e talvolta prendono iniziative — e le infrastrutture di…
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Il mondo differenziabile: quando la simulazione impara con il gradiente
Negli ultimi anni ho seguito con curiosità come la simulazione fisica — il cuore nascosto della robotica e dei test virtuali — abbia smesso di essere solo un ambiente passivo e sia diventata un…
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Alchimie sintetiche: come l'IA ripensa la scoperta dei materiali
Una panoramica su come modelli generativi, laboratori automatizzati e strategie di active learning stanno cambiando la scoperta dei materiali, con riflessioni su rischi, governance e direzioni future.
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Il piccolo che pensa: l'era dei modelli LLM sul dispositivo
La migrazione dai monoliti del cloud a piccoli modelli che abitano i nostri dispositivi — non è fantascienza, è la traiettoria pratica dell'AI del 2026.
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Intelligenza ambientale in tasca: quando i modelli multimodali diventano piccoli e onnipresenti
Non più solo grandi modelli centralizzati, ma una nuova generazione pensata per girare sull'edge — telefoni, occhiali AR, dispositivi domestici. L'intelligenza diventa ambientale, personale, riservata.
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Abitare l'intelligenza: riflessioni sull'Ambient AI e la privacy personale
L'Ambient AI non è solo una questione tecnica: è un progetto di civiltà. Tra intelligenza distribuita, memoria personale e diritti cognitivi.
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Corpi e Parole: quando i modelli parlanti abitano il mondo
Gli LLM non sono più solo testo nello spazio virtuale. Stanno diventando interfacce per corpi, attuatori, percezioni. Una riflessione su embodied AI, responsabilità e fiducia.
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Ricucire la memoria: RAG e l'arte della verità contestuale
Come le tecniche RAG stanno riconfigurando il rapporto tra modelli generativi e verità — una riflessione tecnica e filosofica.
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